Manutenzione sentieri

Il crescente interesse per l’escursionismo chiede percorsi ben segnalati e sicuri. La Sezione CAI Bressanone cura la manutenzione dei sentieri sulla Plose e dintorni, con squadre di volontari coordinati dalla Commissione Sentieri.

Il lavoro è puro volontariato e comprende:

  • posa e rinnovo della segnaletica orizzontale e verticale (segnavia, pali e tabelle leggibili);

  • pulizia del tracciato da sassi e ramaglie, taglio e sgombero di alberi caduti;

  • manutenzione idrica (canalette e drenaggi) e piccole opere di messa in sicurezza;

  • segnalazioni alle autorità competenti in caso di frane, smottamenti o pericoli.

Operiamo in particolare su itinerari come:

  • l’Alta Via di Bressanone, tratti dell’AV2 (Bressanone–Feltre) e dell’AV8 (Bressanone–Salorno);

  • la Karlspromenade e i percorsi classici Valcroce – Rifugio Plose – Cima;

  • i collegamenti storici S. Andrea – Valcroce – Plose e gli accessi dalla val Trametsch.

Giornata di manutenzione sentieri

Una sezione, una montagna, tante mani.
Invitiamo tutti i soci e le socie e chiunque voglia dare una mano alla nostra giornata dedicata alla cura dei sentieri della Plose: ci dividiamo in gruppi per tratte, raccogliamo l’immondizia abbandonata e rinnoviamo la segnaletica (orizzontale e verticale) dove serve.

Montagna pulita: responsabilità di tutti

La montagna è casa: sentieri, boschi e pascoli sono luoghi vivi. Mantenerli puliti è un gesto di rispetto verso la natura, chi li abita e chi verrà dopo di noi.

Regola d’oro: tutto ciò che porti in quota, riportalo a valle. Sempre.

Le 6 regole semplici

  1. Niente rifiuti: porta con te un sacchetto leggero e rientra con i tuoi scarti.

  2. Zero micro–rifiuti: mozziconi, tappi, fazzoletti e salviette non “spariscono”: raccolgili.

  3. Non raccogliere fiori, sassi, funghi: osserva, fotografa, lascia tutto al suo posto.

  4. Restare sul sentiero: evita varianti che erodono il terreno e disturbano la fauna.

  5. Pic-nic consapevole: niente braci, niente vetro, niente briciole per gli animali.

  6. Segnala criticità (rifiuti ingombranti, frane, alberi caduti) alla sezione o al Comune.

Quanto ci mette a “sparire” un rifiuto?  

I tempi variano con quota, clima ed esposizione. Queste sono stime medie:

  • Fazzoletto di carta: 2–6 settimane

  • Buccia di banana/arancia: mesi (in quota anche >1 anno)

  • Gomma da masticare: 5–10 anni

  • Mozzicone di sigaretta: 10–15 anni (il filtro rilascia microplastiche)

  • Lattina in alluminio: 200–500 anni

  • Bottiglia di plastica: ~450 anni

  • Nylon/lenza: ~600 anni

  • Bottiglia di vetro: oltre 1.000 anni (di fatto non biodegrada)

Un singolo rifiuto può sembrare “niente”. Migliaia di “niente” fanno un danno enorme.

"duri a morire" - grafico dell'Assessorato dell'Ambiente della Provincia Autonoma di Trento

Se trovi rifiuti

  • Se sono leggeri e sicuri, portali a valle.

  • Se sono ingombranti o pericolosi (vetro rotto, rottami, elettrodomestici), segnala la loro presenza al rifugista o alle autorità forestali competenti.

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